Casi Clinici

Perchè si va dall’osteopata

L’osteopatia riequilibra le funzioni vitali e agisce con uno scopo sia curativo che preventivo, le indicazioni per un trattamento osteopatico sono molto ampie e indicate per tutte le fasce di età. 

Sistema muscolo-scheletrico

Persona di 45 anni con cervicalgia muscolo scheletrica. dopo aver notato una malaocclusione, si libera il muscolo pterigoideo lavorando quindi sulla mandibola e si blocca la terza vertebra cervicale in disfunzione con un thrust cervicale

Persona di 29 anni con dolore lombare ogni qualvolta che fa attività sportiva. Si lavora il muscolo psoas in tensione e si sblocca il tratto lombare con thrust. neglio sportivi si trova molto spesso il muscolo psoas in disfunzione che porta il tratto lombare in disfunzione provocando dolore. liberando questo muscolo infatti, che origina dal corpo e dai processi di D12 fino a L4 e si inserisce al piccolo trocantere del femore, si risolve spesso la problematica attenuando il dolore.

Sistema Neurologico

Persona di 30 anni donna che soffre di cefalee ricorrenti. dopo una curata anamnesi e un’attenta valutazione, decido di manipolare il tratto cervicale con particolare cura alle ossa del cranio. Lavorare sull’osso sfenoide è molto utile in quanto posso risultare disfunzioni craniche per la posizione dello sfenoide sull’occipite.
alcune cause possono consistere d’altronde in una restrizione del normale afflusso arterioso o del ritorno venoso cranico; altre nvolte possono presentarsi problematiche di organi o strutture extra craniche comead esempio la colonna vertebrale , l’osso sacro, il mediastino (in virtù della continuità tra le fasce del corpo e la dura madre intracranica).
In questo caso il trattamento manipolativo del tratto cervicale combinato ad altri meticolosi trattamenti ha portato al completo superamento della condizione patologica della giovane paziente.

Sistema Gastro-intestinale

Persona di 41 anni uomo con reflusso gastro esofageo. 
lavorare su una condizione patologica che affligge numerose persone è molto delicato.
Liberare le zone di inserzione del fegato, il piloro, lo stomaco, la giunzione gastroesofagea e al contempo normalizzare le fissazioni craniche e sacrali è fondamentale se si vuole risolvere tale problema. E’ sufficiente spesso, come in questo caso, oltre ad agire sulle zone precedentemente descritte, lavorare il diaframma e l’esofago dando anche un input al cardias, per attenuare e risolvere il definitivamente il reflusso gastroesofageo

Cicatrici

Persona di 38 anni trattata per un dolore lombo-sacrale. durante l’anamnesi e valutazione osteopatica si notano aderenze di cicatrici passate dovute a un intervento di parto cesareo. esistono delle relazioni fasciali particolari per cui trattando meticolosamente la cicatrice migliora la sintomatologia dolorosa.

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